Il sondaggio della settimana
L'amore trionfa sempre?

- Risultati>
- Archivio dei sondaggi >
Abbonati
52 numeri a solo 27,90 €
1 anno con il 70% di sconto se ti abboni o regali un abbonamento sul nostro sito
MAI VISTE TANTE STELLE TUTTE INSIEME!
È successo ieri: alla festa esclusiva di Calvin Klein a Cannes
CHANEL RESORT P/E 2013
Sfilata sulla falsa riga della couture per la resort 2013 di Chanel: Kaiser Karl ha scelto i giardini di Versailles per...
REGINE DI COLORI
Il make up creato da Peter Philips per la sfilata Chanel Cruise Collection p/e 2012-13
IN DIRETTA DAL FESTIVAL DI CANNES
Ieri sera siamo stati a tre party diversi: siamo un po' stanchi, ma non ci arrendiamo!
IL VINTAGE TOUR DI MCARTHURGLEN
I designer outlet McArthurGlen aprono le porte al vintage con una selezione di oltre 1500 pezzi dagli anni 40...
Modella e mamma, Bianca Balti è la nuova star di uno spot. Ha posato per Playboy e lavorato con Abel Ferrara, ma oggi interpreta la Gioconda: «Una vera bellezza italiana»

©
«Monnalisa? Io non la trovo bella, preferisco la Dama con l’ermellino, più misteriosa, con quel collo filiforme così accattivante, l’abito da modella... E pensare che era solo una ragazzina quando fu ritratta dal maestro toscano, un po’ come le testimonial delle griffe più famose che iniziano a sfilare praticamente bambine». È preparata anche in storia dell’arte, Bianca Balti, la nuova musa di un Leonardo da Vinci mai così tecnologico come quello che appare da qualche giorno nello spot della Tim. Bianca, 27 anni, una figlia di tre anni di nome Matilde, in pochi istanti riesce a far dimenticare Belén Rodriguez, il volto che, fino a qualche settimana fa, pubblicizzava la compagnia telefonica. Saranno gli occhi azzurri che scintillano in un pomeriggio milanese molto uggioso, sarà la sua simpatia naturale («l’ambiente della moda è così snob, ma io vengo da una famiglia di Lodi, modesta e di sani principi, non sono mai stata spocchiosa»), sarà l’esordio piuttosto inusuale per un’intervista a una modella lanciata da Dolce&Gabbana, amata da Missoni, che compare nell’ultimo calendario Pirelli e che schiocca due baci inaspettati sulla mia guancia, affermando «Grazia è la rivista preferita dalla mia mamma», ma la sfida con la soubrette argentina, se non già vinta, è quanto meno pareggiata.
Cominciamo subito da qui. O, meglio, da lei, da Belén Rodriguez: è un’eredità troppo fastidiosa?
«Che pizza! Mi chiedono tutti di lei! È legittimo, per carità, però non vorrei che questa storia del paragone diventasse un tormentone. Quale donna non vorrebbe essere come lei? A me sta anche simpatica. Voglio dire: sedere sodo, una misura abbondante di reggiseno, chioma folta. Io sono filiforme, apparentemente meno sensuale. Forse le donne preferiranno me a lei. Di sicuro, non ho avuto bisogno dell’ambizione per emergere, sono stata più fortunata».
Sicuramente la natura le ha dato le carte giuste per diventare famosa. Ma è vero che da ragazza faceva di tutto pur di imbruttirsi?
«Piercing dappertutto, capelli rasati o tinti di arancione, un anno vissuto da squatter. Per come andavo conciata era difficile intravedere in me una modella... Invece, in un pomeriggio di shopping a Milano con mia madre, fui notata da un agente e cominciai a lavorare per Dolce&Gabbana. Fortuna pura. Avevo fatto la hostess nei supermercati, ma ero una pigrona, non aspiravo a sfilare. Preferivo studiare design e comunicazione al Politecnico».
Lei, però, non rispecchia il canone di bellezza nazionale: perché crede che l’abbiano scelta?
«Ho una bellezza sobria, sofisticata, che si presta di più alle donne dipinte da Leonardo da Vinci, almeno nella storia raccontata negli spot pubblicitari. E credo che questo ideale di donna alla fine passi con maggiore immediatezza».
Non è da tutti interpretare la Gioconda...
«Mia figlia ha tre anni e, se potesse capire chi interpreto, ne sarebbe fierissima. Io mi sono divertita tanto e mi sento anche orgogliosa di essere stata chiamata per questo ruolo. Solitamente sono timida, ero pronta a fare subito zapping ogni volta che fossi apparsa in tv. Invece ho un ruolo simpatico e con Neri Marcorè ci siamo trovati benissimo!».
È stato subito feeling con Marcorè?
«A me piaceva molto anche prima di conoscerlo di persona. Abbiamo improvvisato tante volte. E che spasso le pause pranzo sul set e le sere in albergo! La gente mi fa i complimenti, mi chiede gli autografi o le fotografie. Non ero abituata, e devo dire che, nonostante il mio carattere, mi fa piacere».
Ma una ragazza riservata, come lei si definisce, non appare sulla copertina di “Playboy” e non recita in un film trasgressivo come “Go Go Tales” di Abel Ferrara.
«Recitare o farmi fotografare nuda non mi crea problemi, io vivo in totale armonia col mio corpo, e stare davanti alla macchina fotografica mi viene naturale. Il rapporto con la gente invece è una cosa diversa. Ero incinta quando mi chiamò Ferrara, tutti mi sconsigliarono di andare, ma poi è stata una settimana splendida».
Da allora ha ricevuto altre proposte cinematografiche?
«Mi hanno proposto di girare alcuni cinepanettoni, ma io non ho voluto perché non mi ritrovo in quel tipo di comicità. Non lo dico per snobismo, ma penso che la comicità più bella sia quella non volgare. Una commedia con Neri Marcorè la farei anche domani».
E con la tecnologia che rapporto ha?
«Sono una maniaca del computer, soprattutto di Skype, che uso per vedere la mia bambina in ogni momento. Separarmi da lei per lavoro è sempre un trauma, per me: adoro la mia piccola, è la ragione della mia vita».
Quest’opportunità professionale la terrà ancora più lontana da Matilde: la sua popolarità aumenta, è pronta?
«Opportunità come questa, anche economicamente, vanno prese al volo. Non nascondo di aspettarmi altri lavori prestigiosi. Vorrei tanto piacere ai nostri connazionali. In fondo sono una bellezza italiana, come Leonardo da Vinci è stato un grande testimonial dell’arte e Neri Marcorè lo è della simpatia: tre doti che ci fanno eccellere nel mondo!».
29 Marzo 2011 David Allegri





1 anno con il 70% di sconto se ti abboni o regali un abbonamento sul nostro sito