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Sì, perché quando scende, Miley cerca subito mamma e papà. Nonostante la svolta sexy, i baci saffici e le foto avvinghiata a un palo di lap dance, resta una ragazza di 17 anni. Ma un po’ più saggia: «Non farò gli errori di Britney Spears o Lindsay Lohan: tengo troppo a quello che ho conquistato»

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ll palco di Lisbona che ospita l’edizione portoghese di Rock in Rio è gigantesco. Nel mezzo c’è lei, Miley Cyrus, “svestita” di hot pants e top con ombelico in vista. Canta e si agita. Prima di ogni canzone urla frasi del tipo: «Voglio sentirvi più forte!», «Adesso tutti insieme!», «Vi state divertendo?». Prima di Full circle spiega che è una canzone che parla di due persone che si mollano e si riprendono in continuazione e la dedica all’ex fidanzato, Nick Jonas. Il finale è tutto un crescendo rock, con lei che agita i capelli, salta, provoca il chitarrista, saluta e se ne va. La mattina dopo, fuori da una stanza del Four Seasons, aspetto il mio turno per l’intervista. Il pr inglese della Universal mi si avvicina e ripete per ben tre volte: «Mi raccomando: è solo una ragazza di 17 anni», con il tono che si riserverebbe per una vergine destinata al sacrificio. Mi chiedo se stiamo parlando della stessa persona. Pochi minuti dopo si apre la porta e quella che mi trovo davanti è una specie di Pretty Woman: minigonna inguinale e stivaloni neri di pelle che arrivano a mezza coscia. Non che la cosa mi scandalizzi, per carità: basta andare fuori da un qualsiasi liceo per vedere ragazze vestite anche meno. Quello che è evidente è l’imbarazzato tentativo di chi sta intorno a Miley Cyrus di gestire il suo passaggio da icona per bambini a prodotto per adulti. Diventata un fenomeno mondiale grazie al personaggio di Hannah Montana - dall’omonima serie tv di Disney Channel di cui è protagonista fin dall’età di 13 anni e che termina quest’anno - in quattro anni Miley ha realizzato quello che neanche Britney Spears o Lindsay Lohan erano riuscite a fare: due dischi al primo posto della classifica Usa, due film campioni d’incasso, un tour di 70 date in Nord America tutto esaurito, un’autobiografia, una nomination ai Golden Globe. In sintesi, la stima che, a 18 anni, il fenomeno Miley Cyrus varrà milioni di euro. Nel tragitto, anche qualche scandalo, che non guasta mai: una foto, scattata da Annie Leibovitz, in cui Miley è coperta solo da un lenzuolo, ha scatenato le proteste dei genitori dei piccoli fan di Hannah Montana, così come un video in cui la nostra si dimena attaccata a un palo per la lap dance. Notizie di un anno fa. Niente in confronto a quelle apparse sui giornali in queste settimane, e che accompagnano l’uscita del nuovo disco, Can’t be tamed. La più casta riguarda un bacio lesbo che Miley avrebbe dato a una ballerina durante un concerto.
Così giovane e minuta, eppure ieri sera, su quel palco enorme, sembrava molto sicura di sé. È nata così o lo è diventata?
«Molti soffrono di insicurezza quando salgono sul palcoscenico. Per me è l’opposto: lì sopra sono sicura e non ho paura. Le debolezze cominciano nel momento in cui scendo. Allora vado da mia madre e da mio padre e chiedo loro: “Sono stata brava? Ero carina abbastanza? Mi sono mossa bene?”».
Provi a spiegarci che cosa si prova a stare lassù.
«Nella vita non succede spesso di ricevere complimenti. Quando sono in scena ho 8.000 persone che mi danno amore ed energia. Ecco, tutto questo mi regala sicurezza».
Crescere davanti agli occhi di tutti, invece, che effetto fa?
«È un’esperienza strana. Fai una cosa, il giorno dopo vai in internet e ritrovi tue foto ovunque, con gente che commenta ogni tuo gesto. Però è anche meraviglioso: tra 30 anni, quando riguarderò indietro, penserò: “Wow! È stato bellissimo”».
C’è qualcosa che le manca di un’adolescenza normale?
«Non può mancare qualcosa che non si conosce. La mia vita è sempre stata così. Anche i miei amici hanno vite particolari: ne ho ancora due che vivono a Nashville, dove sono nata e con cui andavo a scuola, ma per il resto frequento persone che fanno più o meno la mia stessa vita».
Andare al ballo della scuola, per esempio, non le è mancato?
«Un po’ sì, ma poi penso che ci sono ragazze che sono tutte eccitate di andare al ballo di fine anno solo perché possono mettersi un bell’abito. Io di occasioni per vestirmi da sera ne ho tre a settimana. Insomma, non è così male, no? Le cose che faccio si equilibrano con quelle che perdo».
Le è sempre piaciuto stare al centro dell’attenzione? Da bambina era una di quelle che facevano gli spettacolini in casa?
«L’attenzione mi piace solo quando mi esibisco. Amo sentire il pubblico urlare. Ricordo che, da piccola, quando mio padre (il musicista country Billy Ray Cyrus, ndr) mi portava a sentirlo suonare, adoravo vedere il pubblico applaudire. Quando non lavoro, non mi piace l’attenzione, soprattutto quella dei paparazzi. Se la gente mi ferma per strada per chiedermi l’autografo mi imbarazzo tantissimo».
Ultimamente la sua immagine è diventata molto sexy. Troppo?
«Sono a mio agio, lo sarei di meno se fossi coperta dalla testa ai piedi. E poi mi vesto così perché lo voglio, non c’è nessuno a dirmi cosa mettermi e questa è la prima volta nella mia vita. Costruire l’immagine di Hannah Montana mi è costato cinque anni di duro lavoro, ma adesso, finalmente, posso decidere io della mia immagine».
Tra le attrici di Hollywood ce n’è una che prende a modello?
«Demi Moore. Mi piace il modo in cui ha condotto la sua carriera, recitando in film molto diversi tra loro. Questa estate lavoreremo insieme (in Laughing out loud, ndr): lei interpreta mia madre. Sono felicissima perché credo che, anche solo guardandola, potrò imparare tanto».
La persona che le ha dato il consiglio migliore?
«John Travolta. Mi ha detto che appena una delle persone che ti stanno vicino incomincia a portare influenze negative nella tua vita, devi allontanarti, perché quelli non sono veri amici. Mi ha aiutato a riconoscere le persone di cui fidarmi».
E come le riconosce?
«Sono migliorata. Adesso tengo gli occhi più aperti. La gente a volte fa cose strane per avere un po’ di attenzione».
Le è capitato di essere tradita da qualcuno che credeva amico?
«Mi è successo di dire delle cose a una persona e di ritrovarle scritte sui giornali il giorno dopo».
Come ci si difende in questi casi?
«Con l’intelligenza. E cambiando prospettiva. Nel mio caso smetto di vedere le cose con gli occhi di una ragazza del Tennessee e incomincio a guardarle con quelli di una che lavora nello show business. Da dove vengo io siamo abituati a dormire con la porta aperta, ci fidiamo di tutti. Faccio questo lavoro da abbastanza tempo per avere imparato a essere meno ingenua».
Come si evita di diventare squali in un mondo di squali?
«Circondandosi di persone che ti riportano con i piedi per terra. Mia madre è una di queste».
Britney Spears e Lindsay Lohan hanno avuto periodi difficili, Che cosa le fa pensare: “A me non succederà mai”?
«Divertirsi è giusto, soprattutto alla mia età. L’importante è non mettere a rischio quello che hai costruito. Ho lavorato molto per ottenere quello che ho adesso e non lo rovinerei per niente al mondo. Non c’è divertimento di alcun tipo che possa farmi rinunciare a quello che ho costruito».
18 Giugno 2010 Simona Siri
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